Le allergie e le intolleranze alimentari stanno emergendo come sfide sempre più comuni nella vita dei gatti domestici. Fino a pochi anni fa, infatti, parlare di questo argomento era quasi del tutto insolito. Tuttavia, l’evoluzione del loro stile di vita, sempre più domestico, ha portato a cambiamenti significativi nelle loro abitudini alimentari e la maggior facilità di accesso e consumo di cibi industriali ha avuto non poche implicazioni sul suo metabolismo e sulla salute generale, soprattutto se la qualità degli alimenti è scarsa.

Differenze tra allergie e intolleranze alimentari

Allergie e intolleranze nei gatti, sebbene spesso confuse, hanno radici e meccanismi distinti. Mentre l’allergia coinvolge il sistema immunitario, l’intolleranza riguarda l’apparato digerente.  Entrambe le condizioni sono causate da un rifiuto del corpo nei confronti di sostanze specifiche, ma hanno origini diverse, spesso comunque legate a una dieta di bassa qualità o a sostanze chimiche presenti negli alimenti industriali.

È fondamentale comprendere questa differenza per affrontare efficacemente le sfide legate a entrambe le condizioni. Ad esempio, le allergie possono scatenare risposte immediate, mentre le intolleranze hanno manifestazioni più lente e complesse e per questo anche di più difficile comprensione.

Le cause principali di allergie e intolleranze

Le sostanze chimiche, specialmente i conservanti sintetici presenti nelle scatolette di cibo industriale, sono tra le principali cause di allergie e intolleranze nei gatti. La scelta di prodotti di alta qualità, privi di componenti nocivi, risulta dunque essenziale. Oltre alla componente chimica negli alimenti, alcune proteine animali, come pollo e manzo, alcune tipologie di pesce, micotossine, lattosio nonché cereali come frumento e mais possono innescare reazioni indesiderate, che vanno subito riportate al veterinario.

Sintomi legati alla presenza di intolleranze e allergie

I sintomi di allergie e intolleranze nei gatti variano, ma la dermatite allergica è spesso un campanello d’allarme comune. Prurito, lesioni cutanee, vomito, diarrea e problemi gastrointestinali (qui i 10 cibi più pericolosi per i gatti) sono segnali che i proprietari dovrebbero monitorare attentamente. Nei casi più gravi, il pet manifesta anche episodi di epilessia, irritabilità e sbalzi d’umore, tendenza all’obesità e stanchezza.

Dieta a esclusione per gatti affetti da allergie

In caso di allergia alimentare, la diagnosi è fondamentale per intraprendere una dieta a esclusione. La somministrazione di alimenti monoproteici semplifica certamente l’individuazione dell’allergene e agevola il lavoro veterinario. Va da se che è essenziale seguire questa dieta sotto stretto controllo medico e integrare i nutrienti mancanti con alimenti sostitutivi ipoallergenici certificati.

In presenza di intolleranze, più è alta la sensibilità nei confronti dell’allergene e maggiori saranno i sintomi. Il gatto può essere sottoposto dunque a forte stress che va a minare ancora di più la sua qualità di vita nel momento in cui si manifesta il problema e il padrone inizia a preoccuparsi e muovere i primi passi chiedendo la consulenza di un esperto.

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