L’estate è una stagione che può arrecare più di un disturbo ai nostri amici a quattro zampe, i quali proprio in questo periodo hanno la possibilità di godersi pienamente la vita all’aria all’aperta. Tuttavia, a guastare la festa ci pensa il rischio di essere morsi dalle zecche chediventa più elevato con conseguenze piuttosto fastidiose se non addirittura gravi. Parliamo, in particolare, della malattia di Lyme (nota anche con il termine borreliosi) che colpisce sia i cani sia i gatti. Si tratta di una patologia multisistemica a carattere degenerativo, la cui sintomatologia risulta abbastanza varia. Può, infatti, portare a sintomi a carico delle articolazioni, della pelle, dei reni, del cuore, del fegato e del sistema nervoso.

A causare la malattia di Lyme è, come si accennava, la zecca del bosco (il cui nome scientifico è Ixodes ricinus), che vive nelle zone rurali e boschive e può arrivare ad attaccare anche l’uomo. Questo parassita insidiosissimo è il vettore principale della borreliosi dal momento che ne trasporta il patogeno, ovvero la Borrellia burgdorferi, e lo può trasferire attraverso la puntura con cui si ciba del sangue dell’ospite.

Ampiamente diffusa lungo tutta la nostra penisola, si segnalano però due regioni maggiormente a rischio, ovvero la Liguria e il Trentino Alto Adige. A rendere particolarmente noiosa questa malattia è il fatto che non sempre la diagnosi è semplice da raggiungere considerata la molteplicità dei sintomi e la loro variabilità. Tra l’altro, la malattia di Lyme può colpire sia cani sia gatti ma i felini hanno difese maggiori e, in caso di puntura, riescono a riprendersi meglio. Vediamo, allora, come riconoscere, la borreliosi.

Come riconoscere la malattia di Lyme: i sintomi nel cane e nel gatto

Il primo campanello d’allarme è rappresentato da rush cutanei transitori, che si sviluppano nell’area del morso. A questo primo segnale, che a causa del pelo potrebbe non essere riconoscibile, si aggiungono altri problemi nel corso del periodo di incubazione (dai due ai cinque mesi). Attenzione, quindi, se il nostro cane ha punte di febbre alta, zoppica, mostra un calo nell’appetito o si muove con fatica. E ancora, meglio approfondire le sue condizioni nel caso mostri gonfiore insolito ai linfonodi, stanchezza, affaticamento e malessere generale che possono essere legati a dolori articolari.

Prevenire e curare la borreliosi

Se al nostro amico peloso viene diagnostica la malattia di Lyme, il veterinario provvederà a somministrare gli antibiotici adeguati. Qualora sia necessario, poi, possono essere prescritti ulteriori trattamenti specifici per agevolare la scomparsa dei sintomi. Infine, il modo migliore per evitare fastidi a cani e gatti è prevenire la patologia attraverso il corretto utilizzo degli antiparassitari e dei prodotti repellenti. Questi (ne esistono in svariate formulazioni, dagli  spray agli shampoo) sono da applicare per tutto l’anno, con maggiore cura durante l’estate.

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