In compagnia della dr.ssa Monica Giai Via, medico veterinario della clinica Ca’ Zampa di Como ed esperta in nutrizione, oggi parliamo dell’alimentazione più adeguata e corretta per il nostro cane in autunno.

Quali sono gli alimenti autunnali amici dei cani?

Consideriamo intanto la dieta basa del nostro cane che deve essere comunque una dieta sempre individuale, personalizzata, completa e precisa; poi in questo periodo in particolare, ci sono vari alimenti da integrare come la zucca – con una buona concentrazione di fibra – se ben gradita all’animale.

Anche tutta una serie di altri frutti e verdura in questo periodo si possono somministrare nelle giuste quantità: ad esempio l’utilizzo di agrumi in piccole quantità se ben gradite si possono utilizzare – ad esempio di arance o mandarini – o le castagne chiaramente senza involucro esterno in piccole quantità (sono molto caloriche).

Abbiamo invece dei frutti che non vanno somministrati, come l’uva che risulta tossica per cane e gatto. Non se ne conosce ancora bene il dosaggio o comunque le parti del frutto che possono creare il problema – fondamentalmente un’insufficienza renale acuta – per cui si preferisce ovviare al problema quindi evitandone proprio la somministrazione.

In generale in autunno possiamo dare al cane le patate, se ben tollerate e ovviamente cotte, eventualmente schiacciate e integrate con la dieta.

Inoltre possiamo considerare l’inserimento di carni che devono essere la principale base del regime alimenare del pet durante tutto l’anno: carni bianche, rosse e pesce.

Frutta e verdura fanno bene al nostro amico a quattro zampe?

L’uva è considerata tossica insieme all’avocado e vanno esclusi, ma in generale gli altri frutti e verdure si possono dare in piccole quantità. In questo periodo consigliamo soprattutto le mele e le pere, magari lavando bene la buccia: possono essere una buona fonte di fibra e anche di carboidrati, o come snack salvo che le gradisca e le donne ribelle soprattutto a livello gastroenterico. Frutti in generale – sia nel periodo estivo che invernale – nelle piccole quantità si possono somministrare, ma evitiamo i frutti con il nocciolo che possono costituire dei problemi a livello intestinale come ostruzioni: noci e frutta secca, infatti, possono risultare dannosi per i nostri animali.

Lato verdure, sono ammesse carote, zucchine, zucca, finocchi crudi o cotti e si possono somministrare anche come snack e masticativi ai nostri pet cui ma sempre nelle giuste quantità facendole cioè quantificare da un esperto in nutrizione.

I semi vanno tolti dai frutti? Che rischi ci sono se ingeriti?

Si consiglia sempre di pulire la mela o la pera dal torsolo, rimuovendolo. il quantitativo di semi ammessi come anche nell’essere umano varia in base al peso e alla mole dell’animale: un quantitativo eccessivo può causare delle problematiche intestinali per cui a prescindere il suggerimento è di rimuoverli sempre. Poi se si vuole mantenere la buccia, la si lava bene e si può somministrare a pezzetti o frullata.

Il nostro cane ha mangiato della cioccolata: quando dobbiamo effettivamente preoccuparci?

Al di là di consigli specifici sull’alimentazione del cane in autunno, la cioccolata è sempre fonte di preoccupazione. In particolare la cioccolata fondente è più problematica per i pet perché contiene la teobromina. Effettivamente è quella parte tossica della cioccolata che può causare varie problematiche: da disturbi neurologici a cardiaci e gastroenterici fino ad effetti più gravi.

Il tutto dipende dalla mole dell’animale, quindi dal peso, e dalla quantità di teobromina contenuta nella cioccolata, nonché dalla tipologia stessa della cioccolata. Andando dalla fondente a quella bianca, la teobromina è presente in ordine decrescente.

Poi ci sono dei quantitativi da valutare in base al peso dell’animale. Facciamo un esempio pratico: se un alano ingerisse una mezza tavoletta di cioccolato, probabilmente non succederebbe nulla. Al contrario se invece una mezza tavoletta da 100 grammi venisse ingerita da un chihuahua, sicuramente potremo avere dei problemi.

Il pezzettino di  cioccolato al latte in base a questi fattori che ho detto (peso e tipologia di cacao) potrebbero non scatenare nessun problema in particolare; in ogni caso si consiglia sempre di consultare un medico veterinario spiegando bene la situazione prima ancora dell’insorgenza di sintomi specifici. Ci sono, infatti, delle pratiche che, se necessario, si possono eseguire sull’animale per indurre il vomito come le lavande gastriche.

Chiamando il veterinario, vi saprà consigliare cosa fare in caso di ingerimento di cioccolata.

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