Non è insolito avere a che fare con cani spaventati, ansiosi e fobici: il cane che ha paura di tutto – dai rumori troppo forti alle persone che non conosce – tende a reagire manifestando il suo disagio attraverso l’aggressività o la fuga.

Cane pauroso: i segnali più evidenti

Un approccio basato sulla paura deriva da uno sviluppo comportamentale errato tra i 2 e i 3 mesi di vita del cucciolo di cane: può essere cresciuto in ambienti poco stimolanti, o in contesti sociali isolati, o ancora in spazi minuscoli. Tra gli altri fattori che possono portare ad un cane che ha paura di tutto rintracciamo certamente anche un legame disfunzionale con la madre: in questo caso, con la crescita fisica e anagrafica di Fido, crescono anche ansia, insicurezza, scarsa autostima

Alcuni cani, inoltre, sono fobici per via di una serie di componenti di origine genetica senza contare che anche la razza influenza l’indole del nostro miglior amico.

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Non è difficile accorgersi quando il cane è spaventato: spesso succede in presenza di fuochi d’artificio, temporali e tuoni, o ambienti urbani particolarmente trafficati e rumorosi, ma a generare reazioni importanti possono anche essere l’ansia da separazione o una esagerata eccitazione alla vista dei propri simili.

Se ci troviamo di fronte ad un cane fobico, dobbiamo innanzitutto comprendere i segnali di disagio che ci manda, rispettare le sue difficoltà momentanee e farlo immediatamente sentire al sicuro e protetto: il pet ha bisogno di instaurare con il proprietario un rapporto di totale fiducia, affinché normalizzi certe reazioni e si senta accettato e compreso.

Se il cane ha paura di tutto, non forziamolo

Il padrone di un cane che ha paura di tutto deve essere delicato e molto empatico, non forzare il suo animale ad interagire se è proprio quella causa di stress psico-fisico, né ad isolarlo in caso contrario. Il cane terrorizzato va in freezing di fronte alla paura e pensare di adottare la tecnica del flooding, vale a dire di immergerlo nella situazione che più gli causa paura – pensando che almeno si abitua – è oramai superato, nonché controproducente.

Bisogna rispettare i tempi del pet, non forzarlo o costringerlo, né sminuire le sue fobie e difficoltà. Anzi, un buon padrone rispetta ciò che sta sperimentando il cane, ha pazienza, lo accompagna e solidarizza con lui infondendogli sicurezza e calma.

Ritrovare il benessere chiedendo aiuto agli esperti

È infine sempre una buona idea rivolgersi ad un educatore cinofilo o un veterinario specializzato in comportamento animale per migliorare la situazione nei casi più delicati al fine di riportare il pet ad uno stato di benessere fisico, relazionale o psichico.