Avere un gatto iperattivo in casa e prendersene cura può essere una gran bella sfida per il proprietario: agitato, nervoso, sempre in movimento, il felino che soffre di iperattività va arginato nel modo corretto, ma prima cerchiamo di indagare le cause, prendiamo meglio in rassegna i sintomi e poi cerchiamo delle soluzioni.

Gatto iperattivo: cosa succede in casa

Uno scenario verosimile? Ciotola dell’acqua rivoltata a terra, tende graffiate, riviste strappate e miagolii continui. Oltre al disordine, il gatto iperattivo richiede una quantità massiccia di attenzioni da parte del padrone, perché si sente trascurato. Sgridarlo non è la reazione più adeguata, anzi può scatenare nel pet rabbia e frustrazione maggiori.

Il gatto è per indole un animale dall’istinto predatorio, amante della libertà, della caccia e dell’avventura. È perfettamente normale che vada in giro ad esplorare l’ambiente e procurarsi il cibo, oppure rifarsi le unghie di continuo, tuttavia quando inizia a miagolare troppo oppure adotta comportamenti fuori dall’ordinario, è bene rivolgersi al veterinario di fiducia.

Tendenzialmente, come il gatto diventa adulto, la sua energia si affievolisce: il pelosetto preferirà sempre più poltrire sul divano piuttosto che scorribandare per le strade della città. Il passaggio da una fase più vitale a una più pacata non avviene per tutti i pet con gli stessi tempi, per questo motivo capire se un gatto è iperattivo non è così scontato.

Gatto iperattivo di notte: il giorno si annoia

Può capitare che il nostro Felix diventi particolarmente iperattivo di notte: è importante non minimizzare il loro forte istinto predatorio, poiché se le ore diurne possono risultare noiose per il gatto, specialmente se trascorre molto tempo da solo, aspettando il ritorno del padrone, questo accumulo di energia può manifestarsi in comportamenti agitati nel corso della notte.

Tra le cause più comuni annoveriamo:

  • Scarsa socializzazione,
  • Energia repressa,
  • Noia e solitudine
  • Difficoltà di comunicazione
  • Ansia e paura.

Un’interazione insufficiente con la madre e i fratellini durante la fase di sviluppo sociale può influire negativamente sul comportamento del gatto; inoltre la vivacità accumulata e inespressa può derivare dalla monotonia o da periodi prolungati di sonno. Non sottovalutiamo poi l’influenza sull’umore del micio di eventi traumatici come un trasloco o l’arrivo di nuovi animali o persone in casa: anche queste condizioni possono scatenare iperattività.

Per affrontare situazioni del genere, che creano stress non solo al gatto ma anche al resto della famiglia, esistono diversi rimedi.

Rimedi per l’iperattività

Arricchire l’ambiente con mensole, amache, giochi e tiragraffi può sicuramente intrattenere il nostro amico a quattro zampe, tenendolo lontano dalla noia.

Anche i rimedi naturali, come i fiori di Bach, possono essere utilizzati dietro consiglio veterinario per ristabilire l’equilibrio psico-fisico del pet. Ad esempio, i feromoni sono sostanze sintetiche che possono aiutare a gestire e diminuire lo stress o il nervosismo legato all’iperattività.

Una consulenza con un etologo potrebbe essere il passo giusto da fare negli stadi più gravi per riportare serenità in casa ma soprattutto per migliorare la qualità di vita del nostro gattino.

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