Se il gatto respira velocemente mentre è fermo, rilassato o dorme, il segnale non deve essere sottovalutato. In un gatto tranquillo la frequenza respiratoria è generalmente compresa tra 15 e 30 respiri al minuto: valori stabilmente superiori a 30-35 richiedono un confronto con il veterinario, mentre oltre 40 respiri al minuto, soprattutto in presenza di affanno, respirazione a bocca aperta, gengive pallide o bluastre e forte debolezza, è necessario rivolgersi subito a una struttura veterinaria. La difficoltà respiratoria nel gatto può peggiorare rapidamente e rappresentare una vera emergenza.
Indice
- Come capire se il gatto respira troppo velocemente
- Quando la respirazione veloce del gatto è un’emergenza
- Perché il gatto respira velocemente a riposo
- Cosa fare nell’attesa della visita veterinaria
- Quando prenotare un controllo anche se il gatto sembra stare bene
Come capire se il gatto respira troppo velocemente
La respirazione del gatto può aumentare dopo una corsa, un momento di paura, un viaggio in auto o durante una giornata molto calda. In queste situazioni dovrebbe però tornare gradualmente normale quando l’animale si calma. Per ottenere una misurazione attendibile, bisogna osservare il gatto mentre dorme o riposa in un ambiente fresco, evitando di effettuare il conteggio mentre fa le fusa.
Un sollevamento e un abbassamento del torace corrispondono a un respiro. È possibile contare i movimenti per 30 secondi e moltiplicare il risultato per due. Per esempio, 20 movimenti in mezzo minuto equivalgono a 40 respiri al minuto.
È utile ripetere il conteggio a distanza di qualche minuto, senza toccare o agitare il gatto. Se la frequenza resta elevata, è consigliabile contattare il veterinario e comunicare il numero rilevato.
Quando la respirazione veloce del gatto è un’emergenza
Il numero dei respiri è importante, ma deve essere valutato insieme al modo in cui il gatto respira. È necessario raggiungere rapidamente un pronto soccorso veterinario se compaiono uno o più di questi segnali:
- il gatto respira con la bocca aperta o ansima;
- il respiro è rumoroso, molto superficiale o faticoso;
- torace e addome si muovono in modo marcato o non coordinato;
- il gatto tiene il collo allungato e i gomiti distanziati dal corpo;
- le gengive sono pallide, grigie o tendenti al blu;
- sono presenti debolezza, collasso, agitazione improvvisa o incapacità di sdraiarsi;
- la frequenza supera i 40 respiri al minuto a riposo.
A differenza del cane, il gatto non ansima normalmente per disperdere calore. La respirazione a bocca aperta nel gatto, soprattutto se persiste una volta terminato uno sforzo o si presenta a riposo, deve quindi essere considerata un importante campanello d’allarme.
Perché il gatto respira velocemente a riposo
La tachipnea, cioè l’aumento della frequenza respiratoria, non è una malattia ma un sintomo. Le cause possono interessare le vie respiratorie, i polmoni, il cuore oppure l’intero organismo.
Tra le condizioni possibili rientrano:
- asma felina e infiammazione dei bronchi;
- infezioni respiratorie, bronchite o polmonite;
- presenza di liquido nel torace, che impedisce ai polmoni di espandersi correttamente;
- edema polmonare o insufficienza cardiaca;
- cardiomiopatie, talvolta presenti senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali;
- dolore, febbre, anemia o colpo di calore;
- trauma al torace, caduta o investimento;
- ostruzione delle vie aeree o presenza di un corpo estraneo;
- masse o altre patologie polmonari.
Anche stress e temperature elevate possono accelerare temporaneamente il respiro. Tuttavia, se il gatto respira velocemente da sdraiato, durante il sonno o senza una causa evidente, non bisogna attribuire automaticamente il problema all’ansia.
Cosa fare nell’attesa della visita veterinaria
Un gatto con difficoltà respiratoria deve essere maneggiato il meno possibile, perché lo stress può aumentare ulteriormente il bisogno di ossigeno. È preferibile lasciarlo nella posizione che sceglie spontaneamente, sistemarlo con delicatezza nel trasportino e mantenere l’ambiente fresco e tranquillo. Se possibile, è utile telefonare alla clinica prima di partire, così da segnalare l’arrivo di un possibile paziente in emergenza.
Non bisogna somministrare farmaci umani, aerosol, cortisonici o diuretici senza indicazione veterinaria. È inoltre sconsigliato costringere il gatto a bere, mangiare o sdraiarsi: tentativi di questo tipo possono aumentare l’agitazione e peggiorare la respirazione.
Un breve video del respiro, registrato senza avvicinarsi troppo, e il conteggio dei respiri al minuto possono essere informazioni preziose per il veterinario. Non devono però ritardare la partenza quando il gatto mostra evidente affanno.
Quando prenotare un controllo anche se il gatto sembra stare bene
Una frequenza respiratoria del gatto a riposo ripetutamente superiore a 30-35 atti al minuto merita una valutazione, anche se l’animale mangia, si muove e non respira a bocca aperta. Alcune malattie cardiache o respiratorie possono infatti manifestarsi inizialmente solo con un aumento lieve ma costante dei respiri.
Monitorare ogni tanto la respirazione del gatto mentre dorme aiuta a conoscere il suo valore abituale e a riconoscere più facilmente un cambiamento. Se il respiro diventa improvvisamente rapido, faticoso o accompagnato da altri sintomi, però, la priorità non è continuare a contare: è contattare subito il veterinario.
Domande frequenti
Un gatto tranquillo o addormentato compie generalmente tra 15 e 30 respiri al minuto. Una frequenza respiratoria che supera stabilmente i 30-35 respiri al minuto dovrebbe essere segnalata al veterinario.
È un’emergenza quando il gatto supera i 40 respiri al minuto a riposo o presenta affanno, respirazione a bocca aperta, gengive pallide o bluastre, debolezza, rumori respiratori o movimenti marcati dell’addome.
Bisogna osservare il gatto mentre dorme o riposa, senza toccarlo. Un sollevamento e un abbassamento del torace corrispondono a un respiro. Si possono contare i movimenti per 30 secondi e moltiplicare il risultato per due.
La respirazione accelerata può dipendere da stress, caldo, dolore o febbre, ma anche da problemi più seri come asma felina, polmonite, anemia, cardiopatie, edema polmonare o presenza di liquido nel torace.
È consigliabile mantenere il gatto calmo, evitare di manipolarlo e contattare il veterinario comunicando il numero di respiri al minuto. In presenza di affanno o respirazione a bocca aperta bisogna recarsi subito in una struttura veterinaria.