Gengive pallide nel cane e nel gatto: cosa possono indicare?

Le gengive pallide nel cane o nel gatto possono indicare anemia, perdita di sangue o una riduzione della circolazione sanguigna, come accade in caso di shock. In alcune situazioni il cambiamento di colore può dipendere da un problema serio, per esempio un’emorragia interna, una malattia che distrugge i globuli rossi o una patologia cronica. Se le gengive diventano improvvisamente bianche e l’animale appare debole, respira velocemente o tende a perdere l’equilibrio, è necessario rivolgersi subito al veterinario.

Indice

Come devono essere le gengive sane?

In condizioni normali, le gengive del cane e del gatto sono generalmente rosa, umide e uniformi. La tonalità può variare leggermente da un animale all’altro e alcune razze possono presentare pigmentazioni scure del tutto normali.

Per questo motivo è utile osservare periodicamente la bocca del proprio pet quando sta bene: conoscere il suo colore abituale rende più semplice accorgersi di un eventuale cambiamento.

Un controllo utilizzato anche durante la visita veterinaria è il tempo di riempimento capillare. Premendo delicatamente con un dito su una zona rosa della gengiva, questa diventa momentaneamente bianca e dovrebbe riprendere colore rapidamente. Un ritorno particolarmente lento può essere collegato a una circolazione insufficiente, ma questo test domestico non sostituisce la valutazione del veterinario.

Gengive bianche nel cane e nel gatto: le possibili cause

La presenza di gengive bianche o molto pallide non rappresenta una diagnosi, ma un segnale clinico che può avere diverse origini.

Anemia

L’anemia consiste nella diminuzione dei globuli rossi presenti nel sangue. Poiché i globuli rossi trasportano l’ossigeno ai tessuti, un animale anemico può apparire stanco, debole e poco interessato al cibo. Nei casi più importanti possono comparire respirazione accelerata, aumento della frequenza cardiaca e difficoltà a svolgere le normali attività.

L’anemia può essere provocata da:

  • perdita di sangue esterna o interna;
  • distruzione anomala dei globuli rossi;
  • ridotta produzione di globuli rossi;
  • parassiti intestinali o parassiti del sangue;
  • malattie immunomediate;
  • patologie croniche.

Nel gatto, per esempio, anche la malattia renale cronica può ridurre la produzione dei globuli rossi e causare gengive pallide, stanchezza e scarso appetito.

Emorragia interna o esterna

Una perdita di sangue causata da un trauma, una ferita o un sanguinamento gastrointestinale può rendere le mucose molto chiare. Non sempre, però, il sangue è visibile.

In caso di emorragia interna nel cane o nel gatto, si possono osservare anche addome gonfio, debolezza improvvisa, respiro affannoso o collasso. Feci molto scure, quasi nere, oppure vomito contenente sangue possono invece indicare un sanguinamento dell’apparato digerente.

Shock e problemi circolatori

Le gengive pallide possono comparire quando il sangue non raggiunge adeguatamente i tessuti. Questa condizione può verificarsi in seguito a un trauma importante, una grave disidratazione, una reazione allergica severa, un’infezione generalizzata o alcune patologie cardiache.

In questi casi l’animale può avere zampe fredde, battito accelerato, polso debole, respirazione anomala e uno stato di forte abbattimento. Lo shock è un’emergenza e richiede assistenza veterinaria immediata.

Quali sintomi devono preoccupare?

È consigliabile contattare rapidamente il veterinario quando le gengive pallide sono accompagnate da uno o più dei seguenti sintomi:

  • debolezza marcata o difficoltà a stare in piedi;
  • collasso o perdita di coscienza;
  • respirazione veloce o difficoltosa;
  • addome improvvisamente gonfio;
  • sanguinamento evidente;
  • vomito con sangue o feci nere;
  • scarso appetito e forte letargia;
  • urine scure, febbre o colorazione gialla delle mucose.

Anche un cambiamento graduale del colore delle gengive non deve essere ignorato, soprattutto se il cane o il gatto appare più stanco del solito.

Cosa fare se il cane o il gatto ha le gengive pallide?

Non bisogna somministrare farmaci, integratori di ferro o rimedi casalinghi senza una prescrizione. Il trattamento dipende infatti dalla causa: un’anemia dovuta a una perdita di sangue richiede un approccio diverso rispetto a un’anemia causata da una malattia renale, immunitaria o infettiva.

Durante la visita, il veterinario valuterà il colore delle mucose, la frequenza cardiaca e respiratoria e lo stato della circolazione. Potrà inoltre richiedere esami del sangue, test specifici, ecografia o altre indagini per individuare eventuali sanguinamenti e stabilire l’origine del problema.

Le gengive pallide nel cane e nel gatto devono quindi essere considerate un campanello d’allarme. Una valutazione tempestiva permette di riconoscere rapidamente condizioni potenzialmente gravi e di iniziare il trattamento più appropriato.

Domande frequenti

Le gengive pallide nel cane possono essere legate ad anemia, perdita di sangue, emorragie interne, shock o problemi circolatori. Se il cambiamento è improvviso o accompagnato da debolezza e respiro affannoso, è necessario contattare subito il veterinario.

Le gengive bianche nel gatto possono indicare una riduzione dei globuli rossi o un’insufficiente circolazione del sangue. Tra le possibili cause ci sono anemia, malattie renali, sanguinamenti, parassiti e patologie immunitarie.

In genere, le gengive sane sono rosa, umide e uniformi. Alcuni animali possono presentare aree pigmentate scure del tutto normali. È utile conoscere il colore abituale delle gengive del proprio pet per riconoscere più facilmente eventuali cambiamenti.

Le gengive pallide rappresentano un’emergenza quando compaiono insieme a collasso, forte debolezza, difficoltà respiratoria, addome gonfio, sanguinamento, vomito con sangue o feci nere. In questi casi bisogna rivolgersi immediatamente a una struttura veterinaria.

È importante mantenere l’animale tranquillo e contattare il veterinario, descrivendo eventuali altri sintomi. Non bisogna somministrare integratori di ferro, farmaci o rimedi casalinghi senza indicazione, perché il trattamento dipende dalla causa del pallore.

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