Un cane che ansima anche a riposo non è necessariamente malato: l’ansimare può essere una normale risposta al caldo, a un’attività appena conclusa, all’eccitazione o a una situazione di stress. È invece opportuno contattare il veterinario quando l’affanno compare senza una causa evidente, dura a lungo, si presenta frequentemente oppure è accompagnato da difficoltà respiratoria, debolezza, tosse, tremori, gengive pallide o bluastre, addome gonfio o perdita di coscienza.
Indice
- Perché il cane ansima?
- Quando l’ansimare a riposo può essere normale
- Cane che ansima senza motivo: le possibili cause
- Cane che ansima di notte
- Quando l’affanno del cane è un’emergenza
- Cosa osservare prima di contattare il veterinario
Perché il cane ansima?
I cani non sudano attraverso la pelle come le persone. Per disperdere il calore corporeo utilizzano soprattutto l’ansimare, inspirando ed espirando rapidamente con la bocca aperta. Si tratta quindi di un meccanismo fisiologico fondamentale per regolare la temperatura.
È del tutto normale vedere il cane ansimare dopo una corsa, una passeggiata intensa o una sessione di gioco. Anche una giornata particolarmente calda, un viaggio in automobile o l’ingresso in un ambiente nuovo possono provocare un aumento temporaneo della respirazione.
In queste situazioni il cane dovrebbe tornare gradualmente a respirare in modo tranquillo una volta riposato, rinfrescato o allontanato dalla fonte di agitazione.
Quando l’ansimare a riposo può essere normale
Un cane può ansimare pur non avendo appena svolto attività fisica. Tra le cause non necessariamente preoccupanti rientrano:
- una temperatura ambientale elevata;
- eccitazione, paura o stress;
- un viaggio o una visita in un luogo sconosciuto;
- rumori forti, temporali o fuochi d’artificio;
- alcuni farmaci prescritti dal veterinario.
Lo stress, in particolare, può manifestarsi con ansimare, salivazione, sbadigli frequenti, irrequietezza, orecchie portate indietro e tentativi di nascondersi. Anche i corticosteroidi possono avere tra i loro effetti collaterali un aumento dell’ansimare: in questo caso non bisogna sospendere o modificare autonomamente la terapia, ma segnalare il cambiamento al veterinario.
È importante osservare il contesto. Se il cane ansima per pochi minuti dopo essersi agitato e torna rapidamente tranquillo, il fenomeno è generalmente meno preoccupante rispetto a un affanno persistente mentre dorme o riposa in una stanza fresca.
Cane che ansima senza motivo: le possibili cause
Quando il cane respira velocemente a riposo e non sembra esserci una spiegazione evidente, l’ansimare può essere associato a dolore, febbre o a un problema che interessa l’apparato respiratorio o cardiocircolatorio.
Tra le possibili cause che il veterinario può prendere in considerazione ci sono patologie delle vie respiratorie, disturbi cardiaci, anemia, alterazioni ormonali, dolore addominale o muscoloscheletrico e aumento della temperatura corporea.
Anche sovrappeso ed età possono influire. Un cane anziano che ansima a riposo può avere maggiori difficoltà nel regolare la temperatura oppure una condizione cardiaca, respiratoria o dolorosa da approfondire. I cani brachicefali, come Bulldog, Carlino e Bouledogue francese, sono inoltre più vulnerabili alle difficoltà respiratorie e ai colpi di calore.
Cane che ansima di notte
Se il cane ansima di notte, è utile verificare che la stanza non sia troppo calda e che non siano presenti fonti di agitazione. Un episodio occasionale può dipendere da un sogno, da stress o da un ambiente poco ventilato.
Quando però il cane si alza ripetutamente, non riesce a trovare una posizione comoda, tossisce o respira rapidamente anche durante il sonno, è consigliabile richiedere un controllo. Un aumento persistente della frequenza respiratoria durante il riposo può infatti rappresentare un segnale precoce di un problema cardiaco o respiratorio.
Per raccogliere un’informazione utile, si possono contare i respiri mentre il cane dorme: un respiro corrisponde a un movimento completo di salita e discesa del torace. Il dato va annotato e riferito al veterinario, soprattutto se aumenta rispetto ai valori abituali del proprio animale.
Quando l’affanno del cane è un’emergenza
È necessario rivolgersi rapidamente a una struttura veterinaria quando l’ansimare è intenso e associato a uno o più di questi segnali:
- respirazione faticosa, rumorosa o con evidente movimento dell’addome;
- collo allungato e gomiti tenuti lontani dal corpo;
- gengive molto pallide, bluastre o violacee;
- forte debolezza, disorientamento, svenimento o collasso;
- tosse persistente o conati;
- addome improvvisamente gonfio;
- salivazione abbondante, vomito o temperatura ambientale elevata;
- impossibilità di calmarsi o trovare una posizione comoda.
Un ansimare eccessivo dopo l’esposizione al caldo, soprattutto se accompagnato da salivazione, debolezza o collasso, può indicare un colpo di calore e richiede assistenza veterinaria immediata.
Cosa osservare prima di contattare il veterinario
Quando il cane ansima a riposo, può essere utile annotare quando è iniziato il problema, quanto dura, con quale frequenza si presenta e se compare dopo pasti, passeggiate, assunzione di farmaci o momenti di agitazione.
Un breve video dell’episodio può aiutare il veterinario a valutare il tipo di respirazione. Non bisogna invece somministrare farmaci umani o modificare terapie già prescritte senza indicazioni.
Conoscere il comportamento abituale del proprio cane è fondamentale: un cambiamento improvviso o un respiro affannoso persistente meritano sempre attenzione. Una visita permette di distinguere un normale meccanismo di termoregolazione da un segnale di dolore o da una condizione cardiaca, respiratoria o sistemica che richiede accertamenti.
Domande frequenti
Il cane può ansimare a riposo per il caldo, lo stress, l’eccitazione o dopo un’attività fisica. Se l’ansimare compare senza una causa evidente, dura a lungo o si ripete spesso, è consigliabile parlarne con il veterinario.
È necessario prestare attenzione quando l’ansimare è molto intenso o accompagnato da difficoltà respiratoria, debolezza, tosse, tremori, addome gonfio, gengive pallide o bluastre, disorientamento o perdita di coscienza.
Il cane può ansimare di notte perché ha caldo, è agitato, prova dolore o presenta un disturbo respiratorio o cardiaco. Se l’episodio si ripete o il cane non riesce a riposare, è opportuno richiedere un controllo veterinario.
Nei cani anziani l’ansimare può essere più frequente, ma non deve essere considerato automaticamente normale. Può essere legato a dolore, sovrappeso, difficoltà respiratorie o problemi cardiaci e va valutato se compare improvvisamente o peggiora.
Il cane va portato subito in un luogo fresco e ventilato e deve avere a disposizione acqua. Se presenta debolezza, salivazione intensa, vomito, confusione o collasso, è necessario contattare immediatamente una struttura veterinaria.