I corpi estranei nel cane e nel gatto sono un rischio molto frequente in estate, perché durante passeggiate, viaggi, giornate all’aperto e momenti di gioco gli animali possono ingerire, inalare o ferirsi con oggetti e materiali presenti nell’ambiente. Forasacchi, spighe, semi, ami da pesca, ossicini, giochi rotti, bastoncini, sabbia, fili d’erba e piccoli oggetti possono causare fastidi lievi, ma anche ostruzioni, infezioni, lesioni interne o emergenze veterinarie. Riconoscere subito i sintomi e sapere quando rivolgersi al veterinario è fondamentale per proteggere la salute di cani e gatti durante la stagione estiva.

Indice

Cosa si intende per corpo estraneo nel cane e nel gatto

Con il termine corpo estraneo si indica qualsiasi elemento che entra nell’organismo dell’animale e che non dovrebbe trovarsi lì. Può essere ingerito, come accade con pezzi di gioco, stoffa, plastica, ossa o ami da pesca; può penetrare nella pelle, nelle zampe, nelle orecchie o nel naso, come succede spesso con forasacchi e spighe; oppure può irritare occhi e vie respiratorie.

Nel cane il rischio è spesso legato alla tendenza a esplorare con la bocca, annusare intensamente il terreno e giocare con oggetti raccolti all’aperto. Nel gatto, invece, i corpi estranei possono essere legati alla curiosità verso fili, nastri, elastici, piante, insetti o piccoli oggetti domestici, ma anche alle uscite in giardino o in terrazzo.

In estate l’attenzione deve essere ancora più alta, perché aumentano le occasioni di esposizione: passeggiate nei prati, vacanze al mare, gite in campagna, barbecue, viaggi e permanenze in ambienti nuovi.

Forasacchi e spighe: uno dei pericoli estivi più comuni

Tra i corpi estranei più frequenti nel cane in estate ci sono i forasacchi, piccole spighe secche che si trovano facilmente nei prati, nei campi e ai bordi delle strade. La loro forma appuntita permette di attaccarsi al pelo e di penetrare nella pelle, nelle orecchie, nel naso, negli occhi o tra le dita delle zampe.

Un cane con un forasacco nell’orecchio può scuotere la testa, tenerla inclinata, grattarsi con insistenza o mostrare dolore. Se il forasacco entra nel naso, invece, possono comparire starnuti improvvisi e ripetuti, anche con perdita di sangue. Tra le dita può provocare zoppia, gonfiore, leccamento continuo e piccole ferite.

Anche i gatti possono entrare in contatto con spighe e semi, soprattutto se vivono anche all’aperto. Dopo una passeggiata o un’uscita in giardino, controllare pelo, orecchie, zampe e occhi è una buona abitudine di prevenzione.

Corpi estranei ingeriti: quando diventano pericolosi

L’ingestione di corpi estranei nel cane e nel gatto può rappresentare un rischio serio. In estate, durante pranzi all’aperto e vacanze, gli animali possono avere accesso più facilmente a ossicini, stecchi da gelato, spiedini, tappi, pezzi di plastica, ami da pesca, giochi danneggiati o resti di cibo.

Non tutti gli oggetti ingeriti provocano conseguenze immediate, ma alcuni possono causare irritazione gastrica, vomito, dolore addominale, perforazioni o ostruzione intestinale. Il rischio aumenta se l’oggetto è appuntito, tagliente, lungo o non digeribile.

I sintomi da non sottovalutare sono vomito ripetuto, salivazione eccessiva, inappetenza, abbattimento, addome dolente, diarrea, stitichezza, tentativi di vomito senza risultato o difficoltà a defecare. Nel gatto è importante fare attenzione anche a fili, nastri, elastici e cordini: se ingeriti, possono diventare particolarmente pericolosi per l’intestino.

Sabbia, acqua di mare e piccoli oggetti in spiaggia

La spiaggia può essere un ambiente ricco di stimoli, ma anche di rischi. Alcuni cani, giocando o scavando, possono ingerire sabbia in quantità variabile. Piccole quantità possono non causare problemi, ma un’ingestione abbondante può irritare lo stomaco e, nei casi più gravi, contribuire a blocchi intestinali.

Anche conchiglie, sassi, ami, lenze, pezzi di plastica o resti di cibo lasciati sulla spiaggia possono attirare l’attenzione del cane. Per questo è importante sorvegliarlo durante il gioco, evitare che raccolga oggetti da terra e portare sempre con sé acqua fresca, ciotola e giochi sicuri.

Nei gatti il rischio spiaggia è meno frequente, ma può presentarsi durante viaggi, soggiorni in case vacanza o ambienti nuovi, dove l’animale può esplorare oggetti non familiari.

Corpi estranei negli occhi, nel naso e nelle orecchie

I corpi estranei non vengono solo ingeriti. Polvere, semi, frammenti vegetali, spighe e piccoli detriti possono entrare negli occhi, nel naso o nelle orecchie, provocando fastidio e infiammazione.

Un corpo estraneo nell’occhio può causare lacrimazione, arrossamento, palpebre socchiuse, prurito, dolore o tendenza a strofinare il muso. Nel naso può provocare starnuti improvvisi, secrezioni e fastidio evidente. Nell’orecchio, invece, sono comuni scuotimento della testa, grattamento e dolore al tatto.

In questi casi è importante non tentare manovre fai da te, soprattutto con pinzette o cotton fioc, perché si rischia di spingere il corpo estraneo più in profondità o causare lesioni. La valutazione veterinaria permette di individuare il problema e rimuoverlo in modo sicuro.

Come prevenire i corpi estranei in estate

La prevenzione parte dall’osservazione dell’ambiente. Durante le passeggiate è meglio evitare zone con erba molto secca, campi pieni di spighe o aree sporche. Dopo ogni uscita, soprattutto se il cane ha corso nei prati, è utile controllare zampe, spazi interdigitali, orecchie, ascelle, inguine e mantello.

Anche la scelta dei giochi è importante: meglio usare giochi resistenti, adatti alla taglia dell’animale e in buono stato. Quando iniziano a rompersi, dovrebbero essere sostituiti. In casa e in vacanza è bene tenere lontani fili, elastici, tappi, piccoli oggetti, farmaci, ami da pesca, spiedini e resti di cibo.

Per i gatti, attenzione particolare a nastri, cordini, fili da cucito, elastici per capelli e decorazioni leggere, che possono essere ingeriti durante il gioco.

Quando rivolgersi al veterinario

È consigliabile contattare il veterinario ogni volta che si sospetta che il cane o il gatto abbia ingerito un corpo estraneo o presenti sintomi improvvisi dopo una passeggiata, una giornata all’aperto o un momento di gioco. Anche se l’animale sembra stare bene, alcuni oggetti possono provocare problemi dopo alcune ore o giorni.

Non bisogna indurre il vomito senza indicazione veterinaria e non è opportuno aspettare che il corpo estraneo “passi da solo”, soprattutto se l’oggetto è appuntito, lungo, metallico, tagliente o se l’animale mostra dolore, vomito, abbattimento o difficoltà respiratoria.

Un intervento tempestivo può fare la differenza, permettendo di individuare il problema con visita clinica, diagnostica per immagini o altri accertamenti e di scegliere il trattamento più adatto.

Domande frequenti

In estate i corpi estranei più frequenti nel cane sono forasacchi, spighe, semi, bastoncini, pezzi di giochi rotti, ossicini, ami da pesca, sabbia, sassi e piccoli oggetti raccolti durante passeggiate o giornate all’aperto.

I sintomi più comuni sono vomito, inappetenza, salivazione eccessiva, dolore addominale, abbattimento, diarrea, stitichezza o difficoltà a defecare. Se si sospetta l’ingestione di un oggetto, è sempre meglio contattare il veterinario.

Sì, anche se sono più frequenti nel cane, i forasacchi possono essere pericolosi anche per i gatti che escono in giardino o in aree con erba secca. Possono infilarsi tra le dita, nelle orecchie, negli occhi o nel naso.

Se il cane scuote la testa con insistenza, si gratta un orecchio o mostra dolore, potrebbe avere un corpo estraneo, come un forasacco, nel condotto auricolare. È importante non usare cotton fioc e farlo controllare dal veterinario.

Sì, i gatti possono ingerire fili, nastri, elastici e cordini durante il gioco. Questi corpi estranei possono essere molto pericolosi per l’intestino e richiedono una valutazione veterinaria tempestiva.

Diventa un’emergenza se l’animale vomita ripetutamente, è abbattuto, ha dolore, difficoltà respiratoria, sangue dal naso, addome gonfio, non riesce a defecare o ha ingerito un oggetto appuntito, tagliente o potenzialmente tossico.

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