Un gatto può essere sovrappeso quando le costole diventano difficili da percepire al tatto, la vita non è più visibile dall’alto e l’addome appare arrotondato o con un cuscinetto di grasso evidente. Anche una minore voglia di giocare, la difficoltà nel saltare e una pulizia del mantello meno accurata possono essere segnali da non ignorare. Per far dimagrire un gatto in sicurezza non basta ridurre il cibo all’improvviso: servono una valutazione veterinaria, un piano alimentare calibrato, più movimento e controlli regolari del peso.
Indice
- Come capire se il gatto è sovrappeso
- I segnali del gatto sovrappeso da non sottovalutare
- Perché il sovrappeso è un problema per la salute
- Perché il gatto ingrassa
- Come far dimagrire un gatto in modo sicuro
- Niente diete drastiche o digiuni
Come capire se il gatto è sovrappeso
Il numero indicato dalla bilancia, da solo, non basta a stabilire il peso ideale del gatto. Razza, struttura corporea, età e massa muscolare possono cambiare molto da un animale all’altro. Per questo il veterinario valuta anche il Body Condition Score, una scala che considera la quantità e la distribuzione del grasso corporeo.
In un gatto in forma le costole si sentono con una lieve pressione, osservandolo dall’alto si nota una vita appena accennata e il cuscinetto addominale è contenuto. Nel gatto sovrappeso, invece, le costole sono ricoperte da uno strato di grasso più spesso, la vita tende a scomparire e l’addome diventa più rotondo. Nella scala WSAVA a nove punti, il valore ideale è generalmente vicino a 5, mentre i punteggi superiori indicano una condizione oltre il peso forma.
I segnali del gatto sovrappeso da non sottovalutare
L’aumento di peso può essere graduale e quindi difficile da notare, soprattutto quando si vede il proprio animale ogni giorno. Alcuni cambiamenti meritano attenzione:
- le costole non si percepiscono facilmente;
- il corpo appare largo e ovale visto dall’alto;
- il gatto salta meno o evita i punti più alti;
- si affatica durante il gioco e trascorre più tempo fermo;
- fatica a pulire la zona lombare e la parte posteriore del corpo;
- il mantello appare più opaco, unto o con forfora.
Una pancia più grande, però, non significa sempre obesità. Se l’aumento del volume addominale è improvviso, asimmetrico o accompagnato da dolore, difficoltà respiratoria, scarso appetito o abbattimento, è importante contattare il veterinario.
Perché il sovrappeso è un problema per la salute
L’obesità nel gatto non è soltanto una questione estetica. Il peso in eccesso sottopone articolazioni e muscoli a uno sforzo maggiore, può ridurre la mobilità e rendere più difficile la cura del mantello. Inoltre, è associato a un rischio più elevato di problemi come diabete mellito, artrosi e zoppia.
Si può così creare un circolo vizioso: il gatto si muove meno perché è appesantito o prova fastidio, consuma meno energia e tende ad aumentare ulteriormente di peso. Intervenire prima che l’obesità diventi marcata rende il percorso di dimagrimento più semplice e aiuta a tutelare il benessere a lungo termine.
Perché il gatto ingrassa
La causa più comune è uno squilibrio tra le calorie assunte e quelle consumate. Porzioni abbondanti, cibo sempre a disposizione, snack frequenti e avanzi della tavola possono incidere più di quanto sembri. Anche la vita esclusivamente domestica, la scarsa stimolazione e la riduzione dell’attività quotidiana favoriscono l’aumento di peso.
Dopo la sterilizzazione il fabbisogno energetico può diminuire, ma ingrassare non è inevitabile: adattare le porzioni e mantenere il gatto attivo aiuta a prevenire il problema. Prima di impostare una dieta per il gatto sovrappeso, il veterinario deve inoltre valutare lo stato generale di salute ed eventuali condizioni che richiedano una gestione nutrizionale specifica.
Come far dimagrire un gatto in modo sicuro
Il primo passo è definire insieme al veterinario il peso obiettivo e la quantità giornaliera di alimento. Le dosi vanno misurate con precisione, preferibilmente con una bilancia da cucina: anche piccole quantità in più, ripetute ogni giorno, possono rallentare il dimagrimento.
È utile dividere la razione in più pasti, evitare di riempire la ciotola “a occhio” e conteggiare snack e premi nel totale giornaliero. I giochi che distribuiscono crocchette, le ciotole interattive e le postazioni alimentari collocate in punti diversi della casa possono trasformare il pasto in un’attività.
Anche il movimento deve aumentare gradualmente. Brevi sessioni quotidiane con cannette, palline o giochi da inseguire sono spesso più adatte rispetto a un’unica attività lunga. Mensole, tiragraffi e percorsi verticali possono stimolare il gatto a esplorare, purché siano accessibili e compatibili con le sue capacità fisiche.
Niente diete drastiche o digiuni
Un gatto sovrappeso non deve dimagrire troppo velocemente. Una restrizione eccessiva o un digiuno possono favorire la lipidosi epatica, una grave malattia del fegato. Le indicazioni veterinarie suggeriscono generalmente una perdita graduale, spesso compresa tra circa lo 0,5% e il 2% del peso corporeo alla settimana, da adattare alle condizioni del singolo animale.
Il peso e la condizione corporea devono essere controllati periodicamente, usando possibilmente sempre la stessa bilancia. Se il gatto smette di mangiare, vomita, appare debole o perde peso rapidamente, è necessario rivolgersi subito al veterinario. Un percorso ben impostato richiede tempo e costanza, ma può aiutare il gatto a recuperare mobilità, energia e una migliore qualità di vita.
Domande frequenti
Un gatto può essere sovrappeso quando le costole sono difficili da percepire al tatto, la vita non è più visibile osservandolo dall’alto e l’addome appare più arrotondato. Anche una minore voglia di giocare e la difficoltà nel saltare possono essere segnali da controllare.
Il peso ideale dipende da razza, età, sesso e struttura fisica. Per stabilire se il gatto è in sovrappeso non basta quindi la bilancia: il veterinario valuta anche la forma del corpo e il Body Condition Score.
Per far dimagrire un gatto in sicurezza è necessario seguire un piano alimentare definito dal veterinario, pesare le porzioni, limitare gli snack e aumentare gradualmente l’attività fisica attraverso giochi e stimoli ambientali.
La perdita di peso deve essere lenta e controllata. In genere, il dimagrimento può corrispondere a circa lo 0,5-2% del peso corporeo alla settimana, ma il ritmo deve essere stabilito dal veterinario in base alle condizioni del singolo animale.
Il digiuno può essere pericoloso, soprattutto nei gatti in sovrappeso, perché può favorire la lipidosi epatica. Se il gatto non mangia, appare abbattuto, vomita o perde peso rapidamente, è importante contattare subito il veterinario.