Quando un cane o un gatto si ferisce, la prima cosa da fare è pulire e disinfettare correttamente la ferita per ridurre il rischio di infezioni. In caso di piccoli tagli o abrasioni superficiali, è possibile intervenire a casa lavando delicatamente la zona con soluzione fisiologica e utilizzando un disinfettante adatto agli animali, evitando prodotti aggressivi come alcol o acqua ossigenata. Se però la ferita è profonda, sanguina molto, presenta pus, cattivo odore o il pet appare dolorante e abbattuto, è importante contattare il veterinario il prima possibile.
Indice
- Come pulire una ferita nel cane o nel gatto
- I passaggi corretti
- Cosa non usare mai su una ferita del cane o del gatto
- Quando una ferita può diventare pericolosa
- Quali sono i segnali di una ferita infetta nel cane?
- Come capire se il cane ha un’infezione batterica?
- Come capire se una ferita è infetta nel gatto?
- Come evitare che il pet si lecchi la ferita
- La prevenzione resta fondamentale
Come pulire una ferita nel cane o nel gatto
I piccoli incidenti possono capitare facilmente: una corsa nel prato, una lite tra gatti, un’unghia spezzata o un graffio contro una superficie ruvida. Sapere come disinfettare una ferita nel modo corretto aiuta a prevenire complicazioni.
Prima di tutto è importante mantenere la calma e impedire al pet di leccare continuamente la zona lesionata. Il leccamento, infatti, può contaminare ulteriormente la ferita e rallentare la guarigione.
I passaggi corretti
Lavarsi bene le mani
Prima di toccare la ferita è sempre consigliabile igienizzare le mani.
Pulire delicatamente la zona
Utilizzare soluzione fisiologica sterile oppure acqua tiepida per eliminare sporco, polvere o eventuali residui.
Tagliare il pelo attorno alla ferita
Se necessario, accorciare delicatamente il pelo circostante per vedere meglio la lesione ed evitare contaminazioni.
Applicare un disinfettante adatto
I prodotti più utilizzati sono quelli a base di clorexidina veterinaria diluita. Devono essere applicati con una garza sterile, senza strofinare.
Asciugare tamponando
Non bisogna sfregare la ferita: è meglio tamponare delicatamente.
Monitorare nei giorni successivi
Una ferita superficiale tende a migliorare rapidamente. Se peggiora, è necessario un controllo veterinario.
Cosa non usare mai su una ferita del cane o del gatto
Molti prodotti usati normalmente sulle persone possono essere irritanti o dannosi per gli animali.
È meglio evitare:
- alcol;
- acqua ossigenata usata frequentemente;
- disinfettanti troppo aggressivi;
- creme antibiotiche senza indicazione veterinaria;
- cotone direttamente sulla ferita.
Anche i rimedi “fai da te” trovati online possono peggiorare la situazione.
Quando una ferita può diventare pericolosa
Non tutte le ferite sono uguali. Alcune sembrano piccole in superficie ma nascondono infezioni profonde, soprattutto nei gatti dopo morsi o graffi.
Le ferite da morso, ad esempio, tendono a chiudersi rapidamente all’esterno trattenendo batteri all’interno dei tessuti. Questo può causare ascessi dolorosi e infezioni importanti.
È consigliabile rivolgersi al veterinario se:
- il sanguinamento non si ferma;
- la ferita è molto profonda;
- il pet prova dolore intenso;
- compare gonfiore;
- la zona diventa calda o arrossata;
- il cane o il gatto smette di mangiare;
- è presente pus o cattivo odore;
- il pet è abbattuto o ha febbre.
Quali sono i segnali di una ferita infetta nel cane?
Una ferita infetta nel cane può presentare diversi segnali evidenti. Tra i più comuni ci sono:
- rossore marcato;
- gonfiore;
- secrezioni giallastre o pus;
- cattivo odore;
- dolore al contatto;
- febbre;
- stanchezza;
- perdita di appetito.
In alcuni casi il cane tende a leccare continuamente la zona o a mordicchiarsi perché sente fastidio o prurito.
Come capire se il cane ha un’infezione batterica?
Le infezioni batteriche nel cane possono manifestarsi con sintomi locali o generali. Oltre ai problemi della ferita, si possono osservare:
- abbattimento;
- febbre;
- linfonodi ingrossati;
- perdita di appetito;
- dolore;
- pus o secrezioni.
Se l’infezione si diffonde, il cane può apparire molto stanco e meno reattivo del solito. Una visita veterinaria permette di valutare la gravità della situazione e stabilire l’eventuale terapia antibiotica.
Come capire se una ferita è infetta nel gatto?
Nel gatto le infezioni possono essere più difficili da notare perché spesso tende a nascondere il dolore. I segnali più frequenti includono:
- gonfiore sotto la pelle;
- presenza di pus;
- cattivo odore;
- febbre;
- apatia;
- aggressività insolita;
- perdita di appetito.
Molte infezioni nei gatti derivano da piccoli morsi ricevuti durante litigi con altri animali. Anche una lesione apparentemente minima può trasformarsi rapidamente in un ascesso.
Come evitare che il pet si lecchi la ferita
Uno dei problemi più comuni durante la guarigione è il leccamento continuo. La saliva contiene batteri e può irritare ulteriormente la zona lesionata.
In alcuni casi il veterinario può consigliare:
- collare elisabettiano;
- body protettivi;
- fasciature specifiche;
- spray protettivi veterinari.
È importante non improvvisare bendaggi troppo stretti o prodotti non indicati.
La prevenzione resta fondamentale
Controllare regolarmente pelle e pelo del proprio pet aiuta a individuare subito piccoli tagli, graffi o lesioni. Dopo passeggiate nei prati, escursioni o giochi all’aperto, è sempre utile verificare zampe, orecchie e zone più nascoste del corpo.
Intervenire rapidamente e nel modo corretto permette spesso di evitare infezioni e complicazioni più serie.
Domande frequenti
Rossore, gonfiore, pus, cattivo odore, dolore, febbre e leccamento continuo sono tra i segnali più comuni di infezione.
Un cane con infezione batterica può avere febbre, stanchezza, perdita di appetito, secrezioni e dolore localizzato.
Nel gatto i segnali più frequenti sono gonfiore, pus, cattivo odore, febbre, apatia e comportamento insolito.
Meglio evitarne l’uso frequente perché può irritare i tessuti e rallentare la guarigione.
Se la ferita è profonda, sanguina molto, presenta pus, cattivo odore o il pet appare abbattuto è importante far valutare subito la situazione da un veterinario.
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