La prevenzione antiparassitaria funziona davvero, in una casa con più animali, solo se è coordinata, continuativa e pensata per la convivenza tra specie diverse. Cani e gatti che vivono insieme condividono spazi, superfici e spesso il contatto fisico: per questo la scelta dell’antiparassitario per cani e gatti conviventi non può essere casuale. Alcuni prodotti sicuri per il cane, infatti, possono risultare pericolosi per il gatto, soprattutto quelli che contengono permetrina.
Perché la convivenza cambia le regole della prevenzione
Quando in casa vivono più animali, il rischio di infestazioni da pulci, zecche e altri parassiti aumenta. Un solo animale non protetto può diventare veicolo di infestazione per tutti gli altri, rendendo inefficace qualsiasi trattamento isolato.
La prevenzione antiparassitaria, quindi, deve essere:
- sincronizzata (tutti gli animali trattati nello stesso periodo),
- compatibile tra specie diverse,
- costante nel tempo, non solo stagionale.
Questo approccio riduce il rischio di reinfestazioni e protegge la salute di tutti gli animali presenti in casa.
Antiparassitari per cani e gatti: attenzione alla permetrina
Uno degli errori più comuni nella gestione della convivenza riguarda l’uso di prodotti per il cane contenenti permetrina. È fondamentale sapere che l’antiparassitario con permetrina è tossico per i gatti: il loro organismo non è in grado di metabolizzare questa sostanza.
Anche una quantità minima, assorbita attraverso il contatto o il leccamento, può causare nel gatto:
- tremori
- convulsioni
- ipersalivazione
- difficoltà motorie
- nei casi più gravi, conseguenze letali.
Per questo motivo, in una casa con cani e gatti conviventi, la scelta del prodotto deve sempre tenere conto della sicurezza del gatto, anche quando il trattamento è destinato solo al cane.
Spot-on, contatto e rischio di leccamento
Un momento particolarmente delicato è quello immediatamente successivo all’applicazione dello spot-on sul cane. Il prodotto resta sulla cute per alcune ore e può essere trasferito facilmente al gatto attraverso:
- leccamento diretto,
- contatto ravvicinato,
- condivisione di cucce o superfici.
In presenza di gatti, è importante seguire scrupolosamente le indicazioni veterinarie, scegliendo molecole compatibili con la convivenza o adottando misure di separazione temporanea.
Prevenzione antiparassitaria: meglio un piano condiviso
La gestione corretta della prevenzione non riguarda solo il singolo prodotto, ma un vero e proprio piano. Il veterinario valuta:
- specie
- età
- peso
- stile di vita
- presenza di altri animali in casa.
In molti casi, è possibile impostare una prevenzione efficace utilizzando prodotti specifici per ogni animale, ma sicuri anche in caso di contatto. Questo approccio riduce i rischi e rende la prevenzione più semplice nella vita quotidiana.
Domande frequenti
È un’urgenza veterinaria. Anche se il gatto non mostra subito sintomi, è necessario contattare immediatamente il veterinario o una struttura veterinaria per valutare il rischio e intervenire tempestivamente.
Perché contengono molecole, come la permetrina, che il gatto non riesce a metabolizzare. Anche l’esposizione indiretta può provocare gravi reazioni neurologiche.
Il gatto può ingerire il principio attivo presente sulla cute del cane, con rischio di intossicazione. I sintomi possono comparire anche dopo alcune ore.
In genere è consigliato evitare il contatto per almeno 24 ore, ma il tempo può variare in base al prodotto utilizzato. È sempre importante seguire le indicazioni del veterinario e del foglietto illustrativo.
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