La muta del pelo è un processo fisiologico attraverso cui cani e gatti rinnovano il mantello. È normale che avvenga due volte l’anno – in primavera e in autunno – con un’intensità che varia in base alla razza, all’età e allo stile di vita. Si parla invece di un possibile problema quando la perdita di pelo è localizzata, accompagnata da prurito, arrossamento o desquamazione, oppure se il fenomeno si protrae troppo a lungo o in maniera eccessiva. In questi casi, potrebbe trattarsi di alopecia nel cane o nel gatto, condizioni che richiedono una valutazione veterinaria per individuarne le cause.

Quando fanno la muta i cani?

Il periodo di muta del cane varia, ma solitamente avviene in primavera, quando il mantello invernale più folto viene sostituito da uno più leggero, e in autunno, quando accade l’opposto per prepararsi al freddo. Alcune razze a pelo lungo o folto possono avere una muta più marcata, mentre altre, come quelle a pelo corto, perdono peli in modo più uniforme durante tutto l’anno. La durata media può variare: in genere da due a quattro settimane, ma dipende da fattori ambientali e di salute.

Periodo di muta del gatto

Anche i gatti attraversano due periodi principali di muta, in primavera e in autunno. Il periodo di muta del gatto può essere meno evidente rispetto a quello dei cani, soprattutto nei soggetti che vivono in casa, dove la temperatura costante tende a favorire una perdita di pelo più continua e graduale. Nei gatti a pelo lungo, la muta può essere più impegnativa da gestire e richiede una spazzolatura frequente per prevenire nodi e boli di pelo.

Muta del pelo o alopecia: come le distinguo?

La muta è caratterizzata da una perdita di pelo diffusa e uniforme, senza aree completamente prive di peli. L’alopecia, invece, presenta zone glabre ben definite, che possono essere sintomo di allergie, infezioni fungine, parassiti o malattie ormonali. Se ci si chiede di quale malattia si tratta quando il cane perde il pelo, bisogna considerare che può trattarsi di disturbi come dermatiti, rogna, micosi o problemi endocrini come l’ipotiroidismo o la sindrome di Cushing. Solo una visita veterinaria, eventualmente accompagnata da esami specifici, può stabilire la causa.

Muta eccessiva: quando preoccuparsi

Nel cane, una muta eccessiva fuori stagione o accompagnata da sintomi come prurito, forfora, cattivo odore o lesioni cutanee non deve essere sottovalutata. Lo stesso vale per i gatti: un’eccessiva perdita di pelo può essere indice di alopecia e necessitare di indagini approfondite. Cause comuni includono stress, alimentazione scorretta, allergie o parassiti.

Come capire se il cane sta facendo la muta del pelo

Per capire se si tratta di muta e non di un problema dermatologico, osserva se il pelo cade in modo omogeneo su tutto il corpo e se la pelle sottostante appare sana. Nella muta, il mantello appare meno folto ma uniforme; nell’alopecia, invece, le zone prive di pelo sono circoscritte. Durante il periodo di muta del cane, la spazzolatura regolare aiuta a rimuovere il pelo morto e a stimolare la ricrescita.

Alopecia: rimedi naturali

In caso di alopecia, il primo passo è identificare la causa con l’aiuto del veterinario. Quando si tratta di problemi lievi o di supporto alla ricrescita dopo la cura del disturbo, è possibile integrare con rimedi naturali come acidi grassi Omega-3 e Omega-6, che favoriscono la salute della pelle, oppure oli naturali da applicare localmente, sempre seguendo le indicazioni del veterinario. Anche un’alimentazione equilibrata, ricca di proteine di alta qualità, vitamine e minerali, contribuisce a migliorare il mantello sia nei cani che nei gatti.

Come gestire la muta di cani e gatti

Per affrontare al meglio la muta, è utile:

  • Spazzolare regolarmente: ogni giorno nei periodi di muta intensa, utilizzando strumenti adatti al tipo di pelo.
  • Alimentazione corretta: una dieta bilanciata supporta il ricambio del mantello.
  • Controlli veterinari periodici: per individuare e trattare eventuali problemi cutanei.
  • Ambiente pulito: aspirare frequentemente peli da tappeti e tessuti per ridurre la dispersione in casa.

Gestire bene la muta non solo mantiene il pelo di cani e gatti in salute, ma aiuta anche a prevenire problemi dermatologici e fastidi legati alla perdita di pelo eccessiva.

Conclusioni

La muta è un fenomeno naturale e indispensabile per la salute del mantello di cani e gatti. Tuttavia, è importante saper distinguere tra una perdita di pelo fisiologica e segnali che possono indicare problemi di salute, come l’alopecia. Un’osservazione attenta, una cura costante e controlli veterinari regolari sono la chiave per assicurare il benessere dell’animale. Intervenire tempestivamente in caso di anomalie non solo favorisce una pronta risoluzione del problema, ma garantisce anche un mantello sano, lucido e forte tutto l’anno.

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